mercoledì 5 novembre 2014

“Fissazioni” e mancanza di amore di Sé

Decontrarre le dita dei piedi per radicarsi
nella realtà interiore ed esteriore
L’equilibrio psicofisico parte dal volto, respiro e piedi, principali motori del benessere poiché stabiliscono il radicamento nella realtà interiore ed esteriore offerta dalla complementarietà che si attua tra l’alto e il basso. La mancanza di comunicazione tra piedi e testa è una condizione psicofisica scissa che induce a vivere vincolati a “fissazioni” che impediscono salutari relazioni con se stessi e con gli altri. La Bioenergetica nello stabilire un approccio terapeutico proteso all’unità funzionale “fisica e psicofisica” trova una strada efficace per risolvere i problemi delle “fissazioni”. Essere fissati significa pensare e agire in modo ossessivo e ripetitivo spinti da un impulso impositivo nonostante personali capacità autocritiche. Le “fissazioni” possono essere relativamente disturbanti o dannose come il sesso pornografico e altro. Le “fissazioni” s’impossessano dell’individuo quando si blocca il flusso energetico che unisce la testa e i piedi in un’unica corrente continua che fa sentire vitalità. Il sintomo si affronta terapeuticamente sui problemi di attaccamento primario “madre-figlio” attraverso l’analisi dei sogni e dei ricordi infantili e sul corpo con esercizi Bioenergetici.

Rivivendo nel fisico e nella mente il trauma si aprono le stasi di energia che fluendo fino ai piedi attivano vibrazioni donanti sensazioni di apertura verso la vita. Le persone che soffrono di “fissazioni” solitamente hanno il collo che si erge in avanti, la schiena sollevata verso l’alto, il blocco energetico negli occhi e nella mascella produce una scissione tra la testa e il soma provocando una respirazione insufficiente per avere salute. Le stasi proseguono nel bacino creando gambe fragili, piedi piatti, dita a martello. L’affermazione individuale è soffocata dall’identificazione con il ruolo sociale. Questi aspetti posturali impediscono una reale connessione con la realtà dell’unità corpo-mente e della vita. L’assenza di comunicazione tra l’alto e il basso porta verso una mancanza di carica sessuale che produce “fissazioni” di ogni tipo trasbordando in relazioni sessuali perverse o immaginarie. L’impossibilità ad amarsi e amare è provocata da un desiderio inconscio di aggredire la madre o il padre idealizzati razionalmente ma congelati nella loro negatività. I comportamenti malsani ricevuti sono proiettati all’esterno con mancanza di valori morali e di rispetto dando origine alle “fissazioni” e problemi organici. Per queste persone l’atto sessuale è solo fisiologico, non conferisce vitalità poiché manca di sentimenti di amore. I valori di chi è vittima di “fissazioni” sono: “Potere e beni materiali”. I valori che donano salute e gioia di vivere sono: “1) sentirsi radicati nella personale dignità, 2) sentire un senso di grazia interiore, 3) parlare con integrità”. Questi valori sono direttamente connessi ai processi naturali del corpo: “1) battiti cardiaci tranquilli, 2) respiro profondo, 3) vibrazione di ogni cellula”. La contrazione provoca paura e senso di solitudine, l’espansione apre agli affetti. L’obiettivo della psicoterapia Bioenergetica individuale e in gruppo è di ridurre le tensioni per liberare le emozioni congelate e offrire direzione alla propria esistenza. L’equilibrio tra controllo dell’ego e “fissazioni” risiede nel fluire dell’energia frizzante di tutti i flussi che partono dal centro del cuore.