mercoledì 5 novembre 2014

Aggressività e positività: binomio Bioenergetico per avere salute radiante

Scaricare la rabbia distruttiva per aprirsi all'amore
L’aggressività è un istinto biologicamente innato, i suoi risvolti possono essere distruttivi come positivi. Gli istinti distruttivi si manifestano con: rabbia isterica, violenza, furto, delinquenza, minacce, ricatti, sottrazione affettiva o di sicurezze vitali, guerra e infinite manifestazioni sottili come le manipolazioni protese a destabilizzare il prossimo provocando forza limitante. Le pulsioni aggressive positive  si esprimono con: forza energetica salutare, forza amorevole stimolante, forza creativamente positiva e forza lavoro.  L’espressione devastante, appartiene inconsciamente a tutti gli esseri umani  perciò imparare a scaricarla con una postura corporea appropriata seguita da un terapeuta bioenergetico, protegge la personale salute e quella collettiva dalla rabbia negativa per trasformarla e canalizzarla verso mete espansive dove regni l’istinto di vita contro l’istinto di morte per aprirsi  all’amore, al rispetto e solidarietà in contrasto con l’odio, l’arroganza, l’appropriazione indebita e la prevaricazione. La rabbia fa parte dell’aggressività annientante pertanto è utile acquisire come manifestarla attraverso il “grounding”, postura protesa a radicare l’individuo nella realtà interna ed esterna partendo dalle dita dei piedi. Gli esercizi aiutano a: sciogliere la paura infantile rimossa e negata, promuovere la capacità di esprimere in modo adeguato alla realtà i disagi o disappunti senza trasbordare nella violenza, manifestare i propri bisogni e  sentimenti teneri e d’amore adeguati al principio di realtà, mantenere e proteggere l’integrità psicofisica dell’organismo, confrontarsi in modo assertivo nell’amore e nel contrasto, uscire dalla passività e senso di impotenza, recuperare vitalità, manifestare le emozioni in modo efficace, superare il ruolo della vittima o dell’aggressore, determinare l’armonia tra la mente e il corpo, conferendo un ruolo essenziale nelle relazioni fisiologiche ed emotive della persona.

Come un albero con le radici, essere in grounding significa avere i piedi saldamente radicati nella terra, in un contatto non meccanico, sentito nel reale scambio energetico tra piedi, gambe, terreno e respiro, per avere la forza di espandersi secondo i propri potenziali. Il supporto della voce che accompagna la motricità dà forza e vigore all’espressione somato-psichica per liberare le emozioni negative represse nel tempo. L’espulsione delle inibizioni passate conferisce energia vitale e fiducia. Il grounding, svolto con le ginocchia flesse e gli alluci leggermente convergenti, accompagna ogni movimento partendo dalle dita dei piedi e lentamente fino al volto. Le emozioni congelate, le rabbie morte, le paure sepolte racchiuse nel corpo che originano malattie organiche e disagi psichici sciolgono i blocchi energetici che hanno paralizzato il corpo e l’autoaffermazione, il fisico entra a contatto con la naturale bioelettricità. L’aggressività rimossa che nel tempo si traduce in sintomi, trova uno scarico in una situazione protetta e contenuta dalla postura corporea stessa. Combinando l’azione fisica con brevi parole liberatrici si apre il cuore all’amore poiché si sciolgono le tensioni muscolari che bloccano i sentimenti, si aumenta l’autostima e si vive in armonia con se stessi e gli altri.