mercoledì 5 novembre 2014

Dalla negazione del diritto di desiderare alla sua affermazione

Blocchi energetici da cui liberarsi
La capacità di sentire e manifestare il diritto di desiderare e di perseguire la soddisfazione di questo fondamentale bisogno è un’espressione che manifesta la sintonia tra mente e corpo. L’armonia della totalità dell’essere si forma dal momento del concepimento fino ai tre - quattro anni, quando l’embrione si è sentito soddisfatto della piena accoglienza genitoriale. La madre che ha uno sguardo pieno di amore mentre allatta è pronta a stabilire una relazione intima ed esclusiva con il figlio, donando gioia e autostima che si protrae per tutta la vita. La sicurezza acquisita nella relazione materna si proietta sul mondo esterno percepito come affettuoso e rassicurante, stimolando energie circolanti che spingono verso la realizzazione dei suoi desideri trasformati da eccitazione in gioco e tenerezza. Le espressioni affettuose e creative vengono incoraggiate dal flusso di eccitazione che scorre dalla parte frontale del corpo verso la parte posteriore, fluendo lungo il sistema muscolare della colonna vertebrale, delle braccia, delle mani, delle gambe e nei piedi fino alle dita. Il movimento della corrente continua che sgorga tra la parte posteriore e quella anteriore, nell’incontrarsi confluisce nel corpo per sempre, offrendo la forza stimolante alla totalità mente-corpo che in sintonia tra loro sentono istintivamente il diritto di desiderare e soddisfare i propri bisogni. Nel periodo in cui il bambino si protende verso il genitore dell’altro sesso con richiesta di gioco e coccole, le risposte ambientali positive diventano essenziali, divenendo le fondamenta dell’espressione adulta del desiderio creativo di espansione della vita e di relazione intima, ove amore e sesso coincidono in pieno ritmo interiore ed esteriore. La piena soddisfazione del desiderio è l’acme orgastico, in cui la componente aggressiva che fluisce dalla colonna vertebrale e la tenerezza che scorre dal cuore nel riunirsi stimolano un movimento pelvico che fonde all’unisono amore e aggressività per giungere al piacere della conoscenza, del lavoro creativo e dell’orgasmo che sono  le sorgenti della vita. Le risposte parentali negative creano un’armatura muscolare cronica e forza limitante che non permettendo il fluire dell’eccitazione, inducono a congelare e non sentire più alcun desiderio a ricasco negativo della salute, del lavoro e delle relazioni. Le proibizioni vengono incastonate nelle cellule tanto che spingono  a negare inconsciamente a se stessi ogni tipo di diritto senza mai accorgersi della frustrazione che ne deriva. Il grave disagio non solo impedisce di avvertire alcun bisogno,  si manifesta anche con malattie e/o allergie molteplici facendo sentire l’individuo debole ma in dovere di lavorare indefessamente per donare a chi gli sta vicino più di quanto sia in grado di dare. Solo con gli incontri di psicoterapia Bioenergetica  i ricordi traumatizzanti emergono lentamente attraverso l’analisi dei sogni e il movimento psicofisico Bioenergetico in cui si rivive nel corpo il trauma e l’espulsione della comunicazione negativa introiettata; il corpo e la mente liberi dai condizionamenti  limitanti generano una forza stimolante che permette comportamenti efficaci per realizzare i propri obiettivi di benessere sentimentale e lavorativo.