lunedì 20 novembre 2017

BIOENERGETICA: Valido aiuto per superare la PAURA DI VIVERE



La paura di vivere iniziamo a sentirla sin dalla vita embrionale, sentendo le molteplici paure che provano tutti i futuri genitori: “Paura del parto, paura di non essere all’altezza psicofisicamente di crescere un figlio.” Ogni paura dei genitori viene trasmessa all’embrione costretto a sentire il timore di non riuscire a sopravvivere. La paura prosegue nell’atto della nascita: “la luce improvvisa, il distacco dal ventre materno, respirare, succhiare il latte, digerire, farsi vestire, dormire e tutto quello che avviene dopo la nascita”. Naturalmente le paure e le ansie genitoriali continuano incrociandosi con le comuni dinamiche di coppia, aspettative reciproche deluse, spesso proiettate sui figli. In sintesi tutti, più o meno siamo condizionati dalle molteplici paure. La quantità e qualità che ci sono state trasmesse dai genitori portano un neonato a crearsi delle difese di sopravvivenza. Una delle prime difese per sopravvivere è quella trattenere il respiro, “PIU’ TRATTENGO IL RESPIRO PIU’ NON SENTO LE EMOZIONI E NON SOFFRO”. La difesa certe volte riesce a far sopravvivere una vita piena di limiti e complessi, difficoltà relazionali, problemi di salute organica o psichica sin da bambini, o nella adolescenza o nella vita adulta. Sulla base di queste paure universali si innestano paure personali che si distinguono a secondo della personalità, dalla paura del reale tal volta si sfocia in uno stato di allarme, di fuga e di difesa che scattano di fronte a situazioni sconosciute o di rischio. La prima esperienza di paura può portare verso l’ansia della “PAURA DELLA PAURA, crisi di panico, ansia, agorafobia. Il respiro contratto quale difesa delle prime paure infantili, durante l’adolescenza o vita adulta, si contrae ancora di più, quando nella vita si ripetono alcune situazioni rimosse. La coazione a ripetere dell’esperienza di una prima paura rimossa, viene vissuta come minaccia della personale sicurezza fino a giungere alla paura della paura di rivivere le situazioni drammatiche. Si sentono sensazioni di allarme, ansia, angoscia, debolezza, brividi, senso di soffocamento, diarrea, perdita dei sensi, febbri, cefalea e altro. Le modificazioni corporee predispongono verso la fuga perché la situazione è sentita come perdita di certezze, di autostima, protezione e sicurezza. Questo può accadere nel cambiare casa, scuola, amici, lavoro, crolli finanziari, abitudini o addirittura un improvviso miglioramento economico. Come superare tutti i tipi di paura dalla più banale alla più devastante? La prima cosa è sentire il respiro profondo in modo spontaneo attraverso il movimento psicocorporeo bioenergetico, sentire le posture corporee che bloccano il respiro o che lo agevolano, divenire consapevoli delle prime paure rimosse, attraverso l’analisi dei sogni onirici. Liberare il corpo e la mente dalle prime paure infantili, le abitudini limitanti il piacere di vivere, significa RADICARSI NELLA MIGLIORE ESPRESSIONE DEI PROPRI TALENTI VIVENDO LA VITA RICCA DI ENERGIA FRIZZANTE.
Dalla paura all'espansione
Paura e respiro contratto

lunedì 2 ottobre 2017

BIOENERGETICA: PREVENIAMO IN TEMPO I DISAGI DELLA MENOPAUSA


Sostenere il radicamento nella realtà
interna ed esterna per aumentare
l’autostima dell’identità femminile
La menopausa è una tappa obligatoria della vita di ogni donna, demonizzata come perdita della femminilità, abbinata alle caldane, aumento di peso,  pancia gonfia,  pelle disidratata e impossibilità di essere feconda. Archetipicamente si è innestata l’idea che la perdita del ciclo mestruale equivale a malattia, vecchiaia, deterioramento della bellezza. Qualunque disagio è imputabile al cambiamento ormonale tanto da divenire muro che separa la vita  precedente da quella successiva. Si dramatizza il cambiamento senza elaborare in modo costruttivo l’dea del dinamismo che esiste tra essere umano e universo dove le mutevoli trasformazioni delle stagioni, ogniuna con il loro fascino e i loro limiti, ci rendono pronti ai cambiamenti stagionali, ci prepariamo per tempo ad affrontare  eventuali disagi atmosferici e personali per prendere il meglio di ogni stagione. Integrando l’idea che la vita in sé è perenne cambiamento questa fase particolare delle donne può essere abbracciata con serena consapevolezza prima del suo arrivo con un nuovo senso di libertà. Ascoltando i simboli onirici e sentendo ogni percezione sensoriale del proprio corpo, partendo dai piedi e le loro dita; avvertendo le emozioni di tutti i segmenti fisici fino a giungere alla mascella e gli occhi attraverso movimenti psicofisici sonori, percependo la respirazione profonda ed espansa, mai mediata dal controllo razionale, le donne radicano la solidità della personale identità femminile. Sentire il fisico vibrante nei suoi confini attraverso gli esercizi espressivi della bioenergetica, integrati a una alimentazione mirata e alle cure omeopatiche,  permette di prevenire e alleggerire ogni disagio descritto, ristabilendo l’equilibrio termo regolatore così rilevante in questa sintomatologia. Le ricerche statistiche hanno dimostrato che molte donne, pur avendo le medesime trasformazioni ormonali, non subiscono gli stessi sintomi, le caldane in particolare si presentano in modo lievissimo e per brevi periodi in presenza di una vita sessuale soddisfscente, quasi a dimostre il valore simbolico di un eros e un fuoco passionale ancora ardente. L’insieme di queste situazioni inconsce o consapevoli producono rabbia talvolta espressa e proiettata sui familiari, o nel mondo del lavoro o somatizzata con ansia, depressione o malattie oganiche. La bioenergetica attraverso i numerosi esecizi del bacino, per tonificare e rilassare i muscoli intimi, per scaricare le tensioni, per contenerli nei giusti confini spazio temporali, per ricaricarsi di vitalità e padronanza nel protendersi verso la vita, conferisce armonia interiore modulando il “fuoco ardente” nella totalità dell’essere. La bioenergetica è una psicoterapia individuale per divenire coscenti delle comunicazioni inconsce attraverso i sogni,  sentire e rivivere attivamente nel corpo e nella mente le emozioni congelate. In gruppo è un movimento psicofisico, dove l’azione motoria ha un significatto esperienziale soggettivo. Ogni tensione muscolare ha una sua storia emozionale quale riflesso di blocchi energetici e psicologici  che liberandola genera una sensazione di sicurezza e forza psicofisica estesa in tutta la personalità.
Rafforzare il pavimento pelvico con appropriati esercizi del bacino

mercoledì 19 luglio 2017

Psicoterapia e classi di esercizi di Bioenergetica per prevenire e curare il DISTURBO BIPOLARE





Sbalzi di umore

Grafico del disturbo disforico
I repentini sbalzi di umore di alcune persone, oscillanti tra depressione e euforia, vanno affrontati precocemente con un intervento psicoterapeutico preventivo al fine di evitare un avanzare progressivo della gravità del sintomo. Durante la fase depressiva si manifestano stati d’animo di apatia, tristezza, mancanza d’interesse alla vita, forte propensione all’autodistruttività. Questa è l’espressione di una disperazione profonda che affonda le sue radici in traumi infantili ideoaffettivi strutturatisi nella relazione inadeguata con i genitori. L’insorgenza improvvisa della fase euforica si esprime con comportamenti iperattivi, disinibiti sessualmente e nel dissipare ogni capitale. Il riflesso vivo emozionale di questo periodo ipomaniacale è il tentativo inconscio mal organizzato, di sottrarsi alla disperazione e ad un forte impulso suicida. Il delirio di onnipotenza crea l’illusione compensatoria di avere la capacità di gioire nell’abbracciare la vita con piene mani. Gli acquisti sconsiderati sostituiscono affannosamente il nutrimento compensatorio alla grande mancanza d’amore. L’intensità di questi stati alternati, con il tempo possono divenire sempre più gravi con ripercussioni pericolose tanto che diviene indispensabile ricorrere a cure farmacologiche e talvolta finanche al ricovero psichiatrico urgente. La protezione va effettuata velocemente per evitare il suicidio se c’è il senso di impotenza e di indegnità inconscia, o incidenti, se lo stato è di onnipotenza. Nella fase euforica è difficile che la persona accetti l’aiuto psicoterapeutico poiché non c’è consapevolezza del disagio, anzi preesiste la sensazione di invincibilità che non permette un dialogo autocritico e di contenimento. Durante il crollo depressivo, intervenendo forti sensi di colpa inconsapevoli, è possibile che venga accettata la psicoterapia. Nel corso del primo campanello di allarme si può intraprendere l’Analisi Bioenergetica senza supporto farmacologico, ottenendo un’ottima riuscita sulla capacità di padronanza di entrambe le fasi. Lo stato disforico avanzato richiede un’interazione positiva tra psicoterapia e farmacologia prescritta da uno psichiatra. Perché l’Analisi Bioenergetica può essere scientificamente utile per questa patologia? L’interazione tra analisi dei sogni ed un lavoro di movimento psicocorporeo emozionale agevola la catarsi dell’angoscia neonatale il cui dolore e rabbia, memorizzati nel corpo, vengono rivissuti ed espulsi. Fisico e mente si purificano dalla disperazione profonda lasciando lo spazio alla possibilità di nutrirsi di un’equilibrata autostima ricca di comportamenti efficaci per realizzare i propri obiettivi. L’attenzione alla postura corporea e alla respirazione profonda, agevola un costante involontario contatto con le proprie reali emozioni per gestirle o trasformarle in azioni creativamente positive. Gli esercizi dei piedi e degli occhi riescono ad aiutare il radicamento nella realtà interiore ed esteriore. Il corpo diviene vibrante, la circolazione sanguigna e l’energia fluiscono liberamente in tutto il corpo per dare salute raggiante e dinamica. LA CLASSE DI ESERCIZI DI BIOENERGETICA E’ UN UTILE COADIUVANTE DI QUALSIASI PSICOTERAPIA O CURA FARMACOLOGICA POICHE’ AIUTA A SCARICARE LE TENSIONI MUSCOLARI E A CREARE ARMONIA TRA IL CORPO E LA MENTE.