lunedì 19 gennaio 2015

Salute e benessere psicofisico per chi ha i reumatismi

I sondaggi scientifici su 3600 pazienti e medici di oltre cinquanta paesi del mondo, dimostrano che la condizione emotiva del 97% degli intervistati, tra chi soffre di uno dei tanti  disagi che si riscontrano nell’ambito della reumatologia, incide pesantemente sul malessere psicologico.
La ricerca orientata anche sulla personalità che predispone alle malattie autoimmuni, ha costatato che i tratti comuni di chi è colpito sono: uno stato di continuo tormento interiore, sensibilità alle critiche altrui, immagine di sé oscillante tra l’autostima e disvalore, propensione alla depressione, interiorizzazione della rabbia e del dolore anche se ne sono consapevoli. L’intervento psicoterapeutico bioenergetico è un valido strumento coadiuvante le cure mediche per tutti coloro che vogliono prevenire e vivere bene pur avendo già contratto la malattia autoimmune.

venerdì 12 dicembre 2014

Bioenergetica e training autogeno, binomio vincente per realizzarsi nella vita, liberarsi dagli stress, rilassarsi e possedere salute raggiante.

Le migliori potenzialità individuali e preparazioni tecniche e cognitive spesso non riescono a emergere nel momento della realizzazione di un obiettivo; inconsci riflessi condizionanti, archetipici o familiari bloccano il valore reale della persona. Impegnarsi con tenacia e sentimento, per raggiungere ciò che si è prescelto, spesso non basta. L’impegno costante nel riuscire a far emergere i boicottaggi inconsci che limitano il successo dei nostri obiettivi aiuta a far penetrare nel corpo e nella mente il desiderio di essere vincenti. La potenza PSICOFISICA attivata dalla BIOENERGETICA e dal TRAINING AUTOGENO può fare leva sulle motivazioni profonde protese alla realizzazione dei propri obiettivi, sciogliendo le tensioni psicofisiche, superando l’insonnia, aumentando le energie vitali per ottenere uno stato di calma, un miglioramento dell’autostima e delle prestazioni personali.
La Bioenergetica si fonda su 6 fattori psicofisici fondamentali:
1) iniziare ogni motricità in posizione grounding, accompagnare ogni gesto con una breve parola stimolante la respirazione profonda spontanea per liberarsi dallo stress, esprimere con efficacia l’assertività e l’autoaffermazione;

mercoledì 5 novembre 2014

Bioenergetica, perché ci offre la sicurezza nell’autostima?

Scaricare le tensioni conflittuali aumentando la forza nelle gambe
L’autostima innata è un valore individuale che si attiva nello stesso momento in cui avviene la fecondazione creata da un amplesso pieno di reciproca passione. L’amore di entrambi coronato anche dal desiderio inconscio di divenire felicemente genitore di un figlio sentito come frutto ed espressione concreta di un grande sentimento, inconsapevolmente, comunica all’embrione una felice accoglienza. Quando la fecondazione è casuale, priva di reciproci sentimenti di amore verso l’idea di avere un figlio e intrisa di conflitti, l’autostima del futuro nato potrebbe essere minata alla base. Attenzioni e cure affettuose che possono fiorire nel cuore dei genitori, dopo la nascita del bambino, possono compensare il deficit del primo impatto. Il neonato appena viene al mondo è sempre e comunque aperto alla conoscenza della vita, è felice del contatto, si abbandona fiducioso al sostegno. L’interazione con le eventuali delusioni e frustrazioni induce a creare le difese caratteriali che limiteranno l’autostima e la predisposizione ad aprirsi alle relazioni. La valutazione di se stesso dipenderà sempre dagli apprezzamenti o meno del prossimo, piuttosto che dal proprio valore reale fondato su autopercezioni positive.

La Bioenergetica può risolvere il senso di vergogna limitante?

Confrontarsi nella lotta tra maschile e femminile
I migliori potenziali dell’essere umano talvolta sono limitati da una forte emozione di vergogna consapevole o inconsapevole che agisce sotterraneamente togliendo l’armonia alla vita e al piacere di realizzare i propri desideri sentimentali e di espansione dei personali valori. Talvolta è considerata timidezza, negando così il senso di vergogna. La vergogna è un’emozione che inizia a manifestarsi sin dai primi mesi di vita nel periodo in cui le sensazioni innate di gioia, tristezza, rabbia si manifestano come bagaglio ereditato dalla evoluzione biologica quale funzione adattiva nella filogenesi e ontogenesi dell’essere. L’espressione della vergogna condivisa in modo equilibrato dal nucleo familiare e sociale, diviene una funzione di adattamento alle regole ambientali e di regolazione dei confini della vita. Il bambino nei primi ventiquattro mesi inizia a guardarsi allo specchio e ad assumere la consapevolezza del proprio Sé corporeo, gli sguardi e i commenti genitoriali assumono importanza nel convalidare un radicamento positivo della totalità individuale o possono far emergere la vergogna come esperienza negativa accompagnata dal desiderio di nascondersi, sottrarsi agli sguardi, sentendo un senso di isolamento, imbarazzo, paura e invidia per il potere dei giudizi degli adulti.

Bioenergetica: liberarsi dai dolori mestruali per prevenire anche i disagi della menopausa

Porsi nella posizione embrionale
per sentire il proprio corpo pulsatile
Uno dei tanti poteri insiti nella natura femminile è il ciclo mestruale che inizia durante la preadolescenza, le mestruazioni annunciano alla bambina e alla sua famiglia che è divenuta organicamente pronta a procreare, nella ciclica possibilità individuale. Il corpo infantile si trasforma in un corpo di donna in tutte le sue forme femminili, il meraviglioso avvenimento, nucleo principale del mantenimento della specie, purtroppo può provocare inconsciamente dei conflitti. Aspetti infantili, caratteriali, familiari e sociali possono instaurare, inconsapevolmente, forti complessi di castrazione e di rifiuto di essere nata femmina. Il contrasto interiore è determinato dalla lotta tra le responsabilità della vita e la genetica possibilità di procreare, privilegio solo femminile. La radice di quest’antica coesistenza tra due fattori in conflitto, si manifesta con disturbi mestruali: “dolori addominali, mal di schiena, nausea, stipsi, dissenteria, depressione, instabilità emotiva e infiniti disagi”, espressione psicosomatica del contrasto che molte persone perpetuano per tutta la vita, vissuta senza gioia e fierezza di essere donna.

Le risorse della Bioenergetica per prevenire e curare l’obesità preadolescenziale

Interagire e socializzare
Sin dalla prima infanzia si costruisce l’immagine psicofisica personale che va modificandosi durante la crescita. La percezione corporea positiva si determina e si consolida negli anni in sintonia al rapporto affettuoso con i propri genitori, l’accoglienza collettiva e dei propri coetanei. Le risonanze negative sulla percezione corporea iniziano sin dal periodo prenatale se uno dei due genitori è in conflitto rispetto alla maternità o paternità. La comunicazione ambivalente è immediatamente introiettata dall’embrione che sentirà per tutta la vita il dubbio sul suo valore psicocorporeo. L’incertezza produrrà un’ansia esistenziale che talvolta è compensata dal cibo con ricaduta sull’aumento del peso corporeo che crea una continua discesa dell’autostima sin dai cinque/sei anni. Lo stereotipo della magrezza rispetto a un fisico del bambino cicciottello conduce alla negazione della consapevolezza corporea tanto che anche dopo il dimagramento, l’autopercezione fisica rimane negativa fino a ledere l’autostima per tutta la vita.

Bioenergetica prevenzione e cura dei disagi della menopausa

Rafforzare il pavimento pelvico con appropriati esercizi del bacino
La menopausa è una tappa obligatoria della vita di ogni donna, demonizzata come perdita della femminilità, abbinata alle caldane, aumento di peso,  pancia gonfia,  pelle disidratata e impossibilità di essere feconda. Archetipicamente si è innestata l’idea che la perdita del ciclo mestruale equivale a malattia, vecchiaia, deterioramento della bellezza. Qualunque disagio è imputabile al cambiamento ormonale tanto da divenire muro che separa la vita  precedente da quella successiva. Si dramatizza il cambiamento senza elaborare in modo costruttivo l’dea del dinamismo che esiste tra essere umano e universo dove le mutevoli trasformazioni delle stagioni, ogniuna con il loro fascino e i loro limiti, ci rendono pronti ai cambiamenti stagionali, ci prepariamo per tempo ad affrontare  eventuali disagi atmosferici e personali per prendere il meglio di ogni stagione. Integrando l’idea che la vita in sé è perenne cambiamento questa fase particolare delle donne può essere abbracciata con serena consapevolezza prima del suo arrivo con un nuovo senso di libertà.