giovedì 10 maggio 2018

OTTENIAMO SALUTE E CIO’ CHE VOGLIAMO CON COMPORTAMENTI EFFICACI GRAZIE ALLA BIOENERGETICA


ESERCIZI DEGLI OCCHI
L’autoefficacia si estrinseca nella capacità di incoraggiarsi ottimisticamente al fine di potenziare le  risorse confrontate con gli eventi della vita che si presentano sfavorevoli. L’autopercezione corporea fa riconoscere i segnali di allarme inviati attraverso le tensioni fisiche, quali indicatori di difficoltà nel gestire situazioni con cui misurarsi. Avvertendo dolori articolari, stati di ansia e insonnia chi è consapevole può agire su se stesso Bioenergeticamente. Le sensazioni che affiorano alla coscienza possono far fluire alla mente il ricordo di una forte emozione negativa provata in una situazione traumatica. La reminiscenza mentale e sensoriale che emerge, se affrontata Bioenergeticamente, libera tutte le stasi di energia e ogni cellula dalle dolorose emozioni dando forza stimolante verso comportamenti efficaci. La gestione di situazioni che fanno realizzare i propri desideri sono efficaci o meno in relazione all’autoconoscenza. Le prove esistenziali superate nel passato fanno introiettare una buona dose di autostima, i numerosi fallimenti predispongono ad operare con sfiducia. Colui che possiede un ottimo senso di autoefficacia sa come ottimizzare certe sensazioni, mentre chi ha accumulato molti insuccessi vive l’emotività come barriera all’affermazione. La Bioenergetica può far radicare nell’ottimismo anche le persone che sono pessimiste, la percezione delle sensazioni corporee, lo scarico delle tensioni, la rigenerazione delle energie positive, la distensione che produce salutari vibrazioni conferiscono la capacità di verificare: il radicamento nella realtà interiore ed esteriore, lo stato di funzionalità energetica e gli stati fisiologici che si ripercuotono sulla salute. L’autoefficacia può essere boicottata dall’ansia destrutturante, dalla collera, dall’insofferenza. e da tutti gli stati d’animo che fanno sfuggire le sensazioni percettive, la padronanza del corpo e degli elementi utili per realizzare con successo i propri desideri. Le tecniche Bioenergetiche nella loro funzionalità aiutano a fare luce sulla peculiarità dell’azione efficace. La forza stimolante e l’energia non bastano, è necessario possedere le fonti che regolano il funzionamento dell’autoefficacia: 1) conoscenza dell’azione, 2) motivazione, 3) grado di ansia, 4) scelta adatta a se stessi. La valutazione accurata di queste quattro fonti permette di sentire i reali confini evitando una sovrastima, oppure una sottostima delle proprie capacità. Il radicamento nella concretezza intima ed esterna offre la giusta autopercezione della dose di efficacia tanto da poter perseguire eventi da affrontare con sicurezza. Il limitato radicamento spesso induce verso obiettivi destinati al fallimento poiché non vengono considerate realisticamente le proprie energie in relazione a ciò che si vuole perseguire.  La Bioenergetica, può far fiorire energie frizzanti per possedere la capacità di gestire e trasformare le sensazioni da disturbanti in ottimizzanti, potenzia il senso di autoefficacia emozionale nell’operare verso direzioni di vita che garantiscono gratificazioni capaci di offrire salute raggiante.


ESERCIZI DELLA BOCCA PER ESPRIMERSI MEGLIO

ESERCIZI DEI PIEDI PER AVERE ENERGIA VITALE

martedì 10 aprile 2018

RESPIRO CONTRATTO E CRISI DI PANICO - Come risolverle con le risorse della Bioenergetica


La crisi di panico si presenta improvvisamente con una forte ansia, angoscia, tachicardia e difficoltà respiratoria, talvolta con un’impossibilità a muoversi; il quadro completo conferisce un senso d’impotenza assoluta di fronte a ciò che rappresenta l’ostacolo esterno considerato l’oggetto scatenante.
A differenza delle persone incapaci a realizzare i propri obiettivi a causa dei conflitti tra l’IO consapevole e l’inconscio, nella crisi di panico ci troviamo di fronte ad un sintomo che blocca completamente la vita dell’individuo che ne viene travolto.
La respirazione di coloro che soffrono di crisi di panico è completamente bloccata nella gola. Precedentemente hanno sopravvissuto dando precedenza alla razionalità che gli offriva un equilibrio illusorio. Gli intellettuali cerebrali, ricchi di ideali dell’IO, eccellenti professionisti nel campo della matematica e della legislatura, statisticamente sono i più colpiti da crisi di panico. La loro intelligenza è di grande ausilio per riuscire a sentire che l’angoscia e l’ansia procurata dalla crisi di panico è completamente avulsa da un pericolo obiettivo. La parte inconsapevole che produce il sintomo è l’immagine del personale mondo interiore proiettata all’esterno.
L’origine della reazione di angoscia è solitamente la rievocazione di uno shock della prima infanzia, congelata e totalmente negata all’IO cosciente.
I pazienti affetti da crisi di panico hanno un forte bisogno di protezione e dipendenza, accompagnato anche dal desiderio di guarire: pertanto sono solerti alleati della terapia perché vogliono combattere i sintomi tormentosi, considerati estranei al proprio io. L’analisi individuale, la comprensione dei meccanismi dinamici inconsci in sintonia con le tecniche Bioenergetiche, permette al paziente di superare le resistenze, collaborare con costante solerzia, riuscire a sentirsi autonomamente sereno e abbandonare le difese che ha adottato per sopravvivere. L’immediatezza che offre l’analisi Bioenergetica per agevolare la respirazione profonda senza il ricorso volitivo del pensiero, è ciò che conferisce ulteriore fiducia e fedeltà alla psicoterapia.
I pazienti colpiti da crisi di panico, sono alacri nello svolgere quotidianamente tutti gli esercizi bioenergetici perché sentono che attraverso i movimenti del volto, dei piedi e di tutta la motricità corporea accompagnata da spontanei suoni vocali, trovano il giusto aiuto per aumentare la respirazione profonda, per sciogliere le contrazioni muscolari croniche, per armonizzare il corpo e la mente, per radicarsi nella realtà interna ed esterna avvertendo i propri giusti confini. Inoltre sono zelanti nel ricordare i sogni e nel fare le libere associazioni. La collaborazione totale alla psicoterapia li rende velocemente affrancati a sé stessi per confrontarsi con la vita.
Il desiderio profondo di trovare il vero Sé corporeo, la gioia di vivere in sintonia con le responsabilità della realtà adulta, spinge queste persone a volersi associare anche alla classe di esercizi bioenergetici e al gruppo di dinamica a mediazione corporea Bioenergetica. La condivisione delle forti emozioni con i partecipanti, li aiuta a radicarsi nella concretezza quotidiana della vita interiore ed esteriore.
I partecipanti al gruppo trovano sostegno sia nel liberarsi dalle false illusioni e dai grandi ideali dell’IO, che nel sentire l’accoglienza reciproca dei limiti personali e l’accettazione delle proprie emozioni talvolta rispecchiate sugli altri.
L’integrazione delle ombre e delle luci che albergano in noi e tutto intorno a noi, è il punto di forza per una salute vibrante, dinamica e raggiante.

martedì 13 marzo 2018

Bioenergetica: risolve l’angoscia abbandonica?



Molti bambini, di questo periodo storico, soffrono di angoscia abbandonica perché nel sociale si respira l’incombenza di una eventuale separazione dei genitori. Quando i genitori litigano non c’è in loro la sicurezza che poi faranno pace e tornerà certamente il sereno. L’angoscia rende il bambino insicuro, impaurito, talvolta troppo vivace, senza confini e aggressivo, talvolta chiuso in se stesso, timido o depresso. La sicurezza interiore che sentiamo in ogni nostro respiro che ci fa protendere verso il mondo con padronanza inizia a radicarsi nel momento stesso della fecondazione. L’amore reciproco della coppia, la certezza di potersi fidare uno dell’altro in un progetto di condivisione della vita, viene trasmesso nel momento della fecondazione all’embrione. Inizia subito un radicamento biopsichico nella sicurezza di crescita sicura, come un albero che viene piantato nella terra e sostenuto da un valido tutor. L’amore e fiducia nella coppia dona linfa vitale durante tutto il periodo di gestazione proseguendo fino al momento in cui il bambino viene portato al nido o all’asilo e per tutta la vita. Il neonato assimila subito la certezza di avere una madre buona e presente anche quando si allontana. Quando purtroppo la fecondazione e tutta la gestazione e l’allattamento sono circondati da continui conflitti e insicurezze di coppia, l’embrione porta con sé l’angoscia delle emozioni genitoriali, in modo particolare quelle materne trasmesse attraverso il respiro e il battito cardiaco. Il senso di unità totale di una madre buona e di un SE’ degno di amore viene radicato o minato alla base dall’affiatamento materno e paterno con il figlio. L’esperienza del periodo prenatale e dei primi cinque anni di vita crea la base di tutta la nostra vita nel benessere o nel malessere, è la radice dell’autostima, come dell’insicurezza data dall’angoscia abbandonica inconscia, strutturata nel corpo e la mente. L’instabilità emotiva si manifesta nel rendimento scolastico, nelle amicizie, nelle relazioni d’amore e poi lavorative. In queste persone il tradimento introiettato sin dalla vita embrionale è sempre presente, viene agito o subito. Il vuoto interiore, la mancanza di, il senso di colpa inconscio di essere nati e di non essere degni di amore, induce queste persone a ripetere continuamente l’esperienza dolorosa e frustrante vissuta sin dalla fecondazione, nella speranza di trovare quell’amore genitoriale incondizionato tanto desiderato ma mai completamente avuto. Anche quando sono amati, si sentono inconsciamente in colpa di tradire l’identità, indegna di amore, introiettata dai genitori incapaci di donare sicurezza. Inconsciamente adottano comportamenti provocatori per essere abbandonati o per motivare il loro abbandono o tradimento. COME USCIRE DA QUESTO TUNNEL DIABOLICO? L’analisi dei sogni è un valido aiuto per essere consapevoli delle contraddizioni affettive interiorizzate e agite, il lavoro corporeo bioenergetico, permette di rivivere nel corpo il dolore e la frustrazione ricevuta dai conflitti irrisolti di entrambi i genitori. Il rivissuto di antiche emozioni incastonate e memorizzate nei blocchi muscolari costruiti per sopravvivere, scioglie le stasi di energia, attiva il respiro profondo e il libero fluire di tutti i flussi che partono dal cuore fino a sentire il corpo vibrare e radicarsi come una quercia nella personale realtà e nella realtà sociale. La persona ben radicata si ama, si rispetta e diviene genitore amorevole di sé stesso, è calamita di persone con il cuore aperto all’amore, ne riconosce il valore, sente di poter coltivare l’amore reciproco senza agire tradimenti e insoddisfazioni. L’energia frizzante che fluisce nel corpo e nella mente offre buona vita a sé stessi e al mondo.