lunedì 19 gennaio 2015

Salute e benessere psicofisico per chi ha i reumatismi

I sondaggi scientifici su 3600 pazienti e medici di oltre cinquanta paesi del mondo, dimostrano che la condizione emotiva del 97% degli intervistati, tra chi soffre di uno dei tanti  disagi che si riscontrano nell’ambito della reumatologia, incide pesantemente sul malessere psicologico.
La ricerca orientata anche sulla personalità che predispone alle malattie autoimmuni, ha costatato che i tratti comuni di chi è colpito sono: uno stato di continuo tormento interiore, sensibilità alle critiche altrui, immagine di sé oscillante tra l’autostima e disvalore, propensione alla depressione, interiorizzazione della rabbia e del dolore anche se ne sono consapevoli. L’intervento psicoterapeutico bioenergetico è un valido strumento coadiuvante le cure mediche per tutti coloro che vogliono prevenire e vivere bene pur avendo già contratto la malattia autoimmune.

Le statistiche scientifiche mostrano che la patologia è la sintesi finale di forti emozioni represse pur essendone consapevoli. Sono propense a dire sempre “ tutto bene” anche se l’affermazione dista di gran lunga dalla verità, evitano di lamentarsi. La rabbia trattenuta per tutta la vita divora la persona stessa, in questo stato il sistema immunitario va contro il corpo. La ricerca scientifica ha constatato che alcune persone pur avendo nel sangue il “fattore reumatoide” che conferma la predisposizione genetica alle patologie autoimmuni, non si ammalano perché manifestano tranquillamente le loro emozioni, vivono in ambienti familiari e lavorativi soddisfacenti. La rabbia repressa non può essere liberata dal corpo solo con le parole o tecniche di rilassamento, ha estremo bisogno di essere espressa attraverso il corpo, assumendo una postura ben radicata nel suolo che favorisca il libero fluire della circolazione sanguigna, dell’energia, e di tutti i flussi che partono dal cuore. L’espressione di forte impatto emozionale è fatta emergere lentamente e in giusta misura nel tempo, in un luogo protetto da un terapeuta bioenergetico. La persona liberata dalla rabbia divorante scioglie le contrazioni e i blocchi energetici per poi sentirsi disponibile ad abbandonarsi a un’esperienza di totale rilassamento con il training autogeno. I ricercatori hanno anche constatato che il disturbo di reumatologia compromette anche la sessualità dovuta al limite funzionale delle articolazioni del bacino. L’attività sessuale è importante perché aiuta a lenire i dolori articolari, produce una scarica di cortisolo, emesso dalle ghiandole surrenali. Inoltre il fattore emozionale è quello più importante perché fa sentire la persona amata e desiderata. Gli esercizi bioenergetici del bacino restituiscono la mobilita delle articolazioni contratte e il desiderio sessuale aumentando il sano amore per se stessi, per i propri cari e la motivazione verso la guarigione. Chi vuole vivere nel benessere della vita, sente che è indispensabile curare la mente e il corpo, per reagire con più forza, considerando la malattia un veicolo verso il rinnovamento positivo della propria esistenza.