martedì 18 febbraio 2020

Dormiamo bene dopo gli esercizi di Bioenergetica e il Training Autogeno

Alcune persone non riescono ad abbandonarsi al piacere del sonno pur sapendo che dopo un riposo profondo ci si  risveglia rigenerati. Quando si è stressati dalle incombenze quotidiane, depressi o ansiosi si ha difficoltà a lasciarsi andare ad un sonno restaurante. Esplorando l’inconscio di chi soffre d’insonnia, si scopre che inconsapevolmente nell’essere umano addormentarsi equivale alla paura di cadere. L’emozione deriva dal fatto che quando le persone si addormentano sedute, la testa cade verso il basso e il corpo tende ad abbandonarsi verso l’appoggio più vicino, ciò avviene perché il fisico diventa pesante e l’energia si ritira dalla superficie del corpo e della mente. Nell’entrare nel sonno si crea un movimento interno all’organismo che dalla consapevolezza scivola nell’incoscienza. Dal punto di vista energetico dormire e cadere a terra in stato di veglia sono equivalenti poiché cadendo s’instaura un analogo ritiro dell’energia. La differenza è che cadendo si rischia di farsi male, addormentarsi sdraiati non c’è nessun pericolo. Tuttavia la paura collegata alla caduta si estende al sonno per una dinamica inconscia che procura l’incapacità di abbandonare il controllo dell’io. Gli individui che funzionano nella vita attraverso la forza di volontà inconsapevolmente combattono l’abbandono al sano piacere dell’esistenza vivendo in un perenne stato di controllo dell’io. Il conflitto inconsapevole tra abbandono e controllo è determinato dai cronici blocchi energetici nella muscolatura striata. L’inconscio controllo dell’io è simile ad una sentinella che annulla completamente la personalità agendo in modo del tutto autonomo. Il disagio s’incastona nel corpo poiché da bambini si è stati puniti perché troppo attivi. La punizione è introiettata inibendo la totalità dell’essere in ogni espressione espansiva spesso con negative ripercussioni nella salute e nelle realizzazioni sentimentali e lavorative. Il libero flusso energetico non fa sentire la paura di cadere tanto che da bambini scivolando a terra difficilmente ci si fa male; gli atleti si allenano a cadere essendo consapevoli che abbandonandosi verso il suolo senza resistere si evita di danneggiarsi. La consapevolezza della paura di cascare e della propensione a vivere nel controllo continuo, si ottiene attraverso l’analisi dei sogni integrati all’analisi bioenergetica che nel far emergere i ricordi infantili rievocanti i rimproveri subiti per la propria vitalità, liberano il corpo e la mente dalle stasi di energia. Attraverso l’attività onirica e gli esercizi degli occhi vengono a galla i ricordi salienti, la bioenergetica fa rivivere nel corpo le emozioni del piccolo indifeso, toglie la corazza muscolare e restituisce al corpo l’adeguata postura che permettere il libero fluire dell’energia vitale. Il corpo ricco di energia frizzante inizia ad abbandonarsi al piacere di cadere senza farsi male sentendo la gioia di vivere. Caricando il corpo di forza stimolante, scaricandolo dalle energie stagnanti attraverso il movimento si sente il fluire della vita liberi dall’ansia. Alleggeriti dalle tensioni muscolari croniche, il training autogeno conferisce uno stato di calma e armonia interiore abbandonandosi alla passività per risvegliarsi pieni di vitalità. Gioire del sonno profondo significa andare verso la vita completamente affrancata nell’autostima vitalizzante.   


         

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